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Plantari personalizzati a Torino
Un plantare personalizzato nasce dalla persona: il suo piede, il modo in cui si muove, le attività che svolge e le scarpe in cui dovrà essere usato. Per questo il percorso Biodinamica parte sempre da una valutazione.
Che cos’è un plantare personalizzato
Un plantare personalizzato è un dispositivo progettato per una persona specifica, considerando forma del piede, appoggio, peso, attività, calzature, necessità quotidiane ed eventuale prescrizione. Non si sceglie una soletta della misura corretta: si costruisce un progetto individuale.
Una soletta commerciale è invece prodotta in serie, con misure e caratteristiche standard. Questo non significa che tutti abbiano bisogno di un plantare su misura: quando è sufficiente una soluzione più semplice, è corretto dirlo.
Come funziona il percorso
Dal dato alla soluzione: ogni passaggio serve a capire se un plantare è utile e, se lo è, come deve essere fatto.
1. Colloquio
Raccogliamo informazioni su disturbi, attività quotidiane e sportive, lavoro, calzature ed eventuali esperienze precedenti con i plantari.
2. Valutazione
In base alle necessità: osservazione del piede, analisi dell’appoggio statico e dinamico, del passo o della corsa, misurazione con Feetting® e verifica delle scarpe. Non tutti eseguono tutte le analisi.
3. Progetto e realizzazione
Geometria, materiali, rigidità e spessore vengono scelti per la persona e per le scarpe in cui userà il plantare. Tempi indicativi: 5-7 giorni.
4. Consegna e controlli
Alla consegna verifichiamo alloggiamento, spazio e stabilità nelle scarpe. I controlli e le modifiche coerenti con il progetto iniziale sono compresi per un anno.
Tipi di plantari
I plantari Biodinamica sono organizzati in tre grandi famiglie, in base all’esigenza da cui si parte. Il modello e la tecnica di realizzazione si definiscono solo dopo la valutazione.

Ortopodia
Plantari pensati per esigenze del piede e dell’appoggio: per esempio piede piatto o cavo, metatarsalgia, dolore al tallone o alla fascia plantare, alluce valgo, dita a martello, piede diabetico o reumatico.
Sportopedia
Plantari per lo sport e per attività specifiche – corsa, calcio, basket, tennis, ciclismo, sci, trekking e Nordic Walking – progettati insieme alla calzatura sportiva e al gesto.
Ortobimbo
Soluzioni per il piede in crescita, da valutare con attenzione all’età, allo sviluppo e alle indicazioni del pediatra o dello specialista, con controlli periodici.
38 plantari · una scheda per ognuno
Trova il plantare giusto per te
Scegli la zona del piede o l’attività: ti mostriamo solo i plantari pensati per quella situazione. Apri la scheda per scoprire come è fatto e quale calzatura serve. Sarà la valutazione a dire se e quale plantare fa davvero per te.

Come viene scelto il plantare
Il progetto nasce dall’insieme delle informazioni raccolte durante colloquio, valutazione, analisi dell’appoggio, misurazioni, verifica delle calzature ed eventuale scansione tridimensionale del piede. Non si basa soltanto sulla forma del piede, ma sul suo comportamento durante il movimento, sui sintomi e sulle necessità individuali.
Geometria, rigidità, materiali, spessore e rivestimento vengono scelti in funzione della persona e dell’obiettivo. Non esiste un materiale migliore in assoluto: cerchiamo il miglior equilibrio tra funzione, comfort, tollerabilità e spazio disponibile nella scarpa.
Nell’adulto il plantare serve spesso a sostenere, compensare e distribuire meglio i carichi. Non promette trasformazioni definitive o guarigioni certe: preferiamo definire obiettivi realistici e verificabili.
Il plantare giusto nella scarpa sbagliata
Si realizza un plantare accurato, personalizzato, studiato sul piede. Poi qualcuno conclude: “Tanto deve andare bene in tutte le scarpe”. No.
Un plantare non è estensibile né comprimibile a seconda della calzatura. Curiosamente, nemmeno il piede lo è. Se la scarpa è stretta, corta, instabile o incompatibile, possiamo avere costruito un’ottima ortesi e ottenere comunque una pessima soluzione.
È un po’ come montare gomme da Formula 1 su una Panda. O gomme da Panda sulla Ferrari di Niki Lauda. Le gomme magari sono eccezionali. L’insieme, un po’ meno.
Plantari e calzature
Piede, plantare e scarpa vanno valutati insieme: una calzatura adeguata può favorire il comfort e il lavoro del plantare, una scarpa incompatibile può invece limitarlo.
Una o più scarpe?
Non sempre lo stesso plantare va bene in tutte le scarpe: sportive, eleganti, antinfortunistiche e da passeggio hanno forme e volumi diversi. Cerchiamo una soluzione il più possibile versatile, senza forzarla.
Scarpe da lavoro
Nelle antinfortunistiche spazio e compatibilità vanno verificati: sostituire la soletta originale può incidere sulle caratteristiche certificate. Porta le scarpe da lavoro e, se disponibili, le indicazioni del produttore.
Feetting® e calzata
Con Feetting® misuriamo lunghezza, larghezza, volume e forma delle dita per capire quanto spazio serve a piede e plantare. Il numero sulla scatola resta solo un riferimento.

Per scarpe predisposte per plantari e per la scelta della calzatura, la valutazione Biodinamica può integrarsi con IN PIEDI, l’area ORTOPIDEA dedicata alle calzature.
Non sai da dove iniziare?
Con Foot Map puoi partire dalla zona del piede che ti interessa, da ciò che senti o dalle attività e scarpe che usi, e leggere i contenuti collegati. Foot Map orienta la lettura: non formula diagnosi e non indica automaticamente un plantare. Sarà la valutazione a chiarire il percorso più adatto.

Domande frequenti sui plantari
Quando è utile rivolgersi a Biodinamica?
Non è necessario avere un problema importante. Una valutazione può essere utile in presenza di dolore o affaticamento, instabilità, difficoltà nella scelta delle scarpe, consumo anomalo delle calzature, esigenze sportive o lavorative, oppure semplicemente per conoscere meglio il proprio modo di appoggiare e camminare.
In presenza di dolore improvviso o molto intenso, trauma, forte gonfiore, arrossamento o impossibilità ad appoggiare il piede, potrebbe invece essere necessario rivolgersi prima al medico.
Cosa devo portare alla valutazione?
Eventuali prescrizioni, referti o esami pertinenti, documentazione ASL, plantari già utilizzati e più paia di scarpe, comprese quelle da lavoro o sportive. Non preoccuparti se non possiedi tutta la documentazione: partiremo da ciò che hai.
Indossa abiti comodi e pantaloni che possano essere facilmente sollevati. Se la valutazione riguarda la corsa o una disciplina specifica, porta anche abbigliamento e calzature che usi abitualmente.
Per quali problematiche può essere indicato un plantare?
Quando appropriato, il plantare può contribuire a distribuire meglio le pressioni e a migliorare il comfort in presenza, per esempio, di piede piatto o cavo, metatarsalgia, dolore al tallone o alla fascia plantare, alluce valgo e neuroma di Morton.
Condizioni con cause diverse o diagnosi specifiche, come il neuroma di Morton, richiedono un corretto inquadramento medico. Il plantare non elimina una deformità come l’alluce valgo, ma può contribuire a gestire i carichi e migliorare il comfort.
Il plantare corregge definitivamente il piede o fa scomparire il dolore?
Dipende dall’età, dalla condizione e dall’obiettivo. Nell’adulto il plantare serve spesso a sostenere, compensare e distribuire meglio i carichi, rendendo il movimento più confortevole; non promette trasformazioni definitive o guarigioni certe.
Può contribuire a ridurre alcuni sovraccarichi, ma il risultato dipende da molti fattori: origine del disturbo, condizioni generali, calzature, attività svolta e adattamento individuale.
Posso usare i plantari con sandali, tacchi o scarpe eleganti?
Sì, ma occorre verificare caso per caso. Sandali e alcuni infradito devono essere predisposti per accogliere e mantenere il plantare in posizione. Nei tacchi elevati lo spazio e le possibilità di intervento sono molto limitati.
Per le scarpe eleganti possiamo realizzare plantari sottili quando è tecnicamente possibile, senza comprometterne la funzione. Porta alla valutazione le scarpe che desideri utilizzare.
Quanto tempo occorre e quanto costano i plantari?
La realizzazione richiede generalmente 5-7 giorni, in base alla complessità del progetto, ai materiali e alle lavorazioni. Nei casi meno complessi, concordando prima l’appuntamento, possiamo valutare anche richieste urgenti.
Il prezzo dipende dal progetto, dai materiali e dalla complessità della lavorazione. La gamma indicativa comprende plantari predisposti a partire da 98 euro, plantari biomeccanici a 210 euro, plantari Biodinamici a 240 euro e plantari ad alte prestazioni per sportivi professionisti fino a 390 euro. Tempi e prezzo definitivo vengono comunicati prima dell’avvio della lavorazione.
Come devo abituarmi ai nuovi plantari?
In genere è preferibile iniziare per alcune ore al giorno e aumentare gradualmente il tempo di utilizzo, seguendo le indicazioni ricevute. Nei primi giorni è possibile percepire un sostegno diverso, una nuova pressione o un lieve affaticamento: le sensazioni devono però rimanere tollerabili e ridursi progressivamente.
Se avverti dolore, fastidio o arrossamento persistente, riduci o sospendi l’utilizzo e contattaci.
Quando devo fare un controllo e le modifiche sono comprese?
Il controllo successivo fa parte del percorso. Se compare un fastidio non è necessario aspettare: contattaci subito.
I controlli e le modifiche coerenti con il progetto iniziale sono compresi per un anno dalla consegna; richieste diverse da quanto concordato inizialmente saranno valutate separatamente. Per un adulto può essere utile un controllo almeno annuale.
Quanto dura un plantare?
La durata dipende da peso, attività, frequenza di utilizzo, sudorazione, calzature e materiali. Il plantare può perdere efficacia anche quando appare ancora integro; per questo consigliamo indicativamente un controllo annuale, senza considerarlo una scadenza automatica.
Prenota una valutazione
Biodinamica si trova all’interno di ORTOPIDEA, in via Orvieto 19 a Torino. Siamo aperti dal martedì al sabato, 9:00–13:00 e 15:00–19:00.
Telefono: 011 1971 3647 · E-mail: info@biodinamica.net
La prima valutazione dura generalmente 30-45 minuti.
