
Innovazione al servizio del tuo equilibrio.
Dall'analisi biomeccanica alla realizzazione del plantare personalizzato: tecnologie di analisi, acquisizione e produzione in un percorso di valutazione individuale.
Un plantare, strato dopo strato.
La costruzione multistrato combina materiali differenti, attribuendo a ciascuno una funzione specifica: sostegno, adattamento, distribuzione delle pressioni e comfort, nello spazio disponibile nella calzatura.
Prenota una valutazioneDall'analisi biomeccanica al plantare personalizzato.
Ogni piede possiede caratteristiche morfologiche e funzionali proprie. Comprenderle significa osservare non soltanto la sua forma, ma anche il modo in cui sostiene il peso corporeo, distribuisce le pressioni e partecipa al movimento.
Biodinamica integra differenti tecnologie di analisi, acquisizione e produzione all'interno di un percorso di valutazione individuale. Le informazioni strumentali vengono interpretate dal professionista e utilizzate per orientare le scelte relative alla progettazione e realizzazione delle ortesi plantari.
La tecnologia non sostituisce l'esperienza: rende disponibili informazioni e strumenti che permettono di sviluppare soluzioni sempre più personalizzate.
Piattaforma baropodometrica 2D e 3D
L'analisi dell'appoggio, delle pressioni plantari e della stabilità posturale.

La distribuzione delle pressioni plantari
La piattaforma baropodometrica consente di rilevare come il piede entra in contatto con il terreno e come distribuisce il carico corporeo nelle diverse regioni della superficie plantare.
La strumentazione restituisce mappe bidimensionali delle pressioni e rappresentazioni tridimensionali che permettono di visualizzarne intensità e distribuzione.
Queste informazioni contribuiscono a descrivere il comportamento dell'appoggio e a individuare eventuali differenze tra piede destro e sinistro.
Analisi statica e stabilometrica
Durante l'esame statico la persona rimane in posizione eretta sulla piattaforma sensorizzata.
La rilevazione permette di analizzare la ripartizione del peso tra i due piedi, il rapporto tra avampiede e retropiede e le regioni sottoposte a maggior carico.
Attraverso l'analisi stabilometrica è inoltre possibile studiare le oscillazioni del centro di pressione nel tempo, raccogliendo informazioni sul controllo dell'equilibrio in condizioni di stazione eretta.
I risultati vengono interpretati considerando le condizioni di esecuzione dell'esame e le caratteristiche individuali.
Analisi dinamica del passo
L'esame può essere svolto anche durante il cammino attraverso pedane di marcia, senza ricorrere necessariamente a un treadmill, ovvero un tapis roulant.
La piattaforma registra come le pressioni si modificano nel corso del passo, dal contatto iniziale alla progressione del carico verso l'avampiede e alla fase di spinta.
È possibile osservare la successione temporale delle pressioni, le aree maggiormente sollecitate e alcune differenze funzionali tra i due arti.
La misurazione permette di approfondire aspetti dell'appoggio che non sempre risultano evidenti durante la semplice osservazione visiva.
Screening e valutazioni fuori sede
La possibilità di utilizzare piattaforme trasportabili rende questa tecnologia particolarmente utile anche nelle attività di screening organizzate fuori sede, presso studi medici, poliambulatori e altre strutture professionali.
In questi contesti l'esame consente di effettuare una prima osservazione strumentale dell'appoggio plantare e di raccogliere informazioni utili per eventuali approfondimenti successivi.
Lo screening non sostituisce una valutazione clinica completa né costituisce, da solo, una diagnosi.
Il ruolo nel metodo Biodinamica
Le mappe pressorie e i dati stabilometrici vengono integrati con l'osservazione del piede, l'analisi del movimento e le esigenze individuali.
La presenza di un'area caratterizzata da pressione elevata, per esempio, non indica automaticamente quale correzione realizzare.
Occorre comprenderne il significato funzionale e valutarla nel contesto complessivo.
BiodinamicaMisurare l'appoggio per comprenderne il comportamento.
Scanner 3D del piede
Dalla morfologia anatomica alla progettazione digitale.

La rilevazione tridimensionale della forma
Lo scanner 3D acquisisce la superficie esterna del piede e la trasforma in un modello digitale tridimensionale.
La rilevazione permette di documentare la morfologia, osservando la conformazione delle diverse regioni anatomiche e i rapporti geometrici tra le superfici acquisite.
Rispetto a una tradizionale immagine bidimensionale, il modello tridimensionale rappresenta anche i volumi e le curvature della superficie rilevata.
Come avviene l'acquisizione
Durante la scansione, il piede viene posizionato secondo le modalità previste dalla procedura di rilevazione.
Lo strumento acquisisce progressivamente le superfici visibili e il software le elabora per costruire il modello digitale.
La qualità della scansione dipende dalla stabilità del piede, dalla completezza delle acquisizioni e dal corretto utilizzo della tecnologia.
La geometria ottenuta può essere osservata, misurata ed eventualmente utilizzata nelle successive fasi di progettazione.
Il rapporto tra forma e funzione
La scansione documenta la morfologia, ma non descrive da sola il comportamento biomeccanico del piede.
Due piedi con caratteristiche geometriche simili possono presentare modalità di appoggio e movimento differenti.
Per questo motivo il modello 3D viene interpretato insieme alle informazioni raccolte attraverso l'analisi baropodometrica, lo studio del passo e la valutazione individuale.
La progettazione di un plantare non consiste necessariamente nella semplice riproduzione della forma anatomica.
Una fase essenziale per la stampa 3D
Nel processo produttivo adottato da Biodinamica, la scansione del piede rappresenta una fase indispensabile per procedere alla progettazione delle ortesi realizzate mediante stampa tridimensionale.
Il modello digitale fornisce la base geometrica sulla quale sviluppare il progetto personalizzato.
Attraverso il software dedicato è possibile definire una forma ortesica che tenga conto della morfologia acquisita e delle indicazioni emerse durante la valutazione.
Il progetto viene quindi preparato per la produzione con la stampante 3D.
Il ruolo del professionista
La precisione geometrica costituisce un vantaggio soltanto quando viene associata a un'interpretazione corretta.
Lo scanner acquisisce la forma; il professionista stabilisce come utilizzare quell'informazione per realizzare una soluzione appropriata.
BiodinamicaRilevare la forma per progettare oltre la semplice impronta.
Analisi tridimensionale del movimento
Comprendere il passo attraverso lo studio dei movimenti corporei.

Il movimento come sistema complesso
Il cammino nasce dall'interazione coordinata di piedi, caviglie, ginocchia, anche e degli altri segmenti corporei coinvolti nella locomozione.
L'analisi tridimensionale del movimento permette di osservare e ricostruire alcuni aspetti di questa attività nei differenti piani dello spazio.
A seconda della tecnologia utilizzata, possono essere rilevati parametri relativi ai movimenti segmentari, agli orientamenti e alle caratteristiche temporali del passo.
Osservare le fasi del cammino
Durante il cammino il piede attraversa una successione di fasi funzionali.
Il contatto iniziale, l'accettazione del carico, il sostegno, la progressione e la spinta finale richiedono differenti modalità di interazione tra piede e arto inferiore.
La rilevazione tridimensionale può contribuire a descrivere come si muovono i segmenti corporei durante queste fasi.
L'analisi permette inoltre di approfondire eventuali asimmetrie o differenze nei movimenti tra i due lati.
Un'informazione diversa dalla baropodometria
La piattaforma baropodometrica osserva principalmente le pressioni esercitate dal piede sul terreno.
L'analisi tridimensionale del movimento consente invece di studiare aspetti della cinematica, cioè il movimento dei segmenti corporei nello spazio.
Le due tecnologie forniscono informazioni differenti e complementari.
Un'alterazione della distribuzione delle pressioni può essere valutata anche alla luce delle modalità con cui il piede e l'arto inferiore si muovono durante il passo.
L'interpretazione dei dati
I sistemi di analisi del movimento possono produrre rappresentazioni grafiche e parametri quantitativi, ma questi risultati richiedono un'interpretazione professionale.
Una differenza rispetto a un valore di riferimento non corrisponde necessariamente a una condizione patologica.
Età, caratteristiche individuali, velocità del cammino, calzature e condizioni di esecuzione possono influenzare i risultati.
L'integrazione nel metodo Biodinamica
Lo studio tridimensionale del movimento contribuisce a costruire una valutazione più articolata del piede, osservato non come struttura isolata ma come parte di un sistema dinamico.
Le informazioni possono orientare il progetto ortesico e contribuire alla valutazione delle modificazioni funzionali osservabili nelle differenti condizioni d'uso.
BiodinamicaIl piede non è soltanto una forma: è parte del movimento.
CAPRON Feet Print 5.0
L'impronta plantare modellata attraverso il controllo della volta.
Una tecnologia per la modellazione dell'impronta
CAPRON Feet Print 5.0 è un sistema professionale per la rilevazione e la modellazione dell'impronta plantare.
La tecnologia utilizza membrane deformabili e un sistema di aspirazione che consentono di riprodurre e modificare la conformazione della superficie di appoggio.
L'operatore può intervenire direttamente sulla geometria dell'impronta per preparare una base coerente con le caratteristiche anatomiche e con le esigenze ortesiche individuate.
La regolazione elettronica della volta plantare
Una caratteristica distintiva di Feet Print 5.0 è il sistema di controllo elettronico dell'altezza della volta plantare.
Questa funzione permette di regolare il profilo dell'arco longitudinale durante la presa d'impronta.
La possibilità di intervenire sulla conformazione della volta consente di predisporre un sostegno personalizzato senza limitarsi alla semplice riproduzione passiva della forma del piede.
La regolazione viene definita dal tecnico in relazione alla valutazione individuale e alla risposta del piede.
Dalla rilevazione alla costruzione del plantare
L'impronta modellata può essere utilizzata come riferimento per la lavorazione delle ortesi termoformate.
Attraverso il riscaldamento e la conformazione dei materiali, il tecnico realizza il plantare secondo la geometria individuata.
La scelta dei materiali, degli spessori e delle eventuali integrazioni contribuisce a definirne il comportamento funzionale.
Il processo richiede controllo diretto e competenza manuale.
Il ruolo nel metodo Biodinamica
Feet Print 5.0 rappresenta una tecnologia di lavorazione distinta dalla scansione digitale e dalla stampa 3D.
Permette di intervenire direttamente sull'impronta e di costruire plantari attraverso tecniche di termoformatura.
Le indicazioni raccolte durante la valutazione biomeccanica orientano la modellazione, mentre l'esperienza professionale permette di definire e verificare il risultato.
La tecnologia come estensione della manualità
La presenza di regolazioni elettroniche non elimina il ruolo dell'operatore.
Al contrario, amplia le possibilità di intervento diretto sulla forma dell'ortesi, mantenendo la lavorazione sotto il controllo del tecnico.
BiodinamicaNon riprodurre soltanto la forma, ma modellarla secondo il progetto.
Stampa 3D dei plantari
Sensor Medica EasySnap 3D: la produzione additiva al servizio della personalizzazione ortesica.

Dal modello digitale al plantare
Biodinamica utilizza la stampante 3D Sensor Medica EasySnap 3D per la realizzazione di plantari attraverso tecnologia di produzione additiva.
A differenza delle lavorazioni che prevedono la rimozione di materiale da un blocco, la stampa 3D costruisce progressivamente il dispositivo mediante deposizione di materiale.
Il plantare viene prodotto sulla base di un modello digitale sviluppato in relazione alla morfologia del piede e agli obiettivi individuati durante la valutazione biomeccanica.
La tecnologia FFF
EasySnap 3D utilizza un processo di fabbricazione a filamento fuso, conosciuto come FFF.
Un filamento termoplastico compatibile viene riscaldato ed estruso attraverso un ugello, depositando il materiale secondo percorsi definiti digitalmente.
La sovrapposizione degli strati porta progressivamente alla costruzione del plantare.
Le caratteristiche della geometria, la disposizione del materiale e i parametri di produzione contribuiscono a definirne il comportamento meccanico.
Progettazione digitale con EasyCAD 3D
Nel processo adottato da Biodinamica, la realizzazione del plantare è preceduta dalla progettazione mediante il software EasyCAD 3D.
Partendo dal modello acquisito attraverso lo scanner tridimensionale, il tecnico può sviluppare la geometria dell'ortesi e definire gli elementi di personalizzazione.
Il progetto considera le caratteristiche morfologiche del piede e le indicazioni funzionali raccolte durante l'esame.
Il modello viene successivamente preparato per la stampa, attraverso le procedure software previste per la produzione additiva.
Biodinamica utilizza quindi un percorso di scansione, progettazione digitale e stampa tridimensionale, senza impiegare una fresatrice CAD/CAM.
La personalizzazione della struttura
La stampa 3D permette di progettare geometrie articolate e di intervenire su alcuni parametri strutturali del plantare.
Spessori, riempimenti e configurazioni possono essere differenziati secondo le necessità del progetto e le possibilità offerte dal sistema di stampa.
Le caratteristiche finali dipendono dalla combinazione tra geometria, materiale e parametri produttivi.
Una diversa densità di riempimento non deve essere confusa con la durezza intrinseca del filamento.
La verifica del plantare
Una volta realizzato, il plantare deve essere valutato in relazione alla calzatura, al comfort e alle caratteristiche funzionali desiderate.
La stampa tridimensionale consente un elevato livello di personalizzazione geometrica, ma non garantisce automaticamente un risultato migliore rispetto ad altre lavorazioni.
La corretta progettazione e la verifica individuale rimangono indispensabili.
Una possibilità produttiva, non un'unica soluzione
Nel metodo Biodinamica, la stampa 3D si affianca alle tecniche tradizionali di lavorazione delle ortesi.
La decisione di utilizzare una determinata tecnologia dipende dalle caratteristiche del piede, dalle esigenze della persona e dal risultato progettuale ricercato.
BiodinamicaDall'analisi al progetto digitale, dal progetto al plantare.
Materiali e strutture del plantare
Ogni materiale contribuisce al comportamento dell'ortesi.

La scelta del materiale
La forma di un plantare costituisce soltanto una parte del progetto.
I materiali concorrono a determinarne sostegno, flessibilità, ammortizzazione, spessore, resistenza alla deformazione e durata.
La loro scelta deve tenere conto delle caratteristiche del piede, dell'utilizzo previsto, delle calzature e delle esigenze individuali.
Non esiste un materiale universalmente adatto a ogni situazione.
Sostegno e adattamento
Materiali con differenti proprietà meccaniche possono produrre risposte diverse quando vengono sottoposti al carico corporeo.
Alcuni vengono selezionati per contribuire alla stabilità della struttura, altri per favorire l'adattamento alla superficie plantare o migliorare la distribuzione delle pressioni.
La scelta richiede un equilibrio tra capacità di sostegno, deformabilità e comfort.
Una maggiore rigidità non corrisponde automaticamente a un'efficacia superiore.
La costruzione multistrato
La realizzazione di plantari multistrato permette di combinare materiali differenti, attribuendo a ciascuno una funzione specifica all'interno della struttura.
È possibile associare elementi di sostegno, strati intermedi e rivestimenti superficiali in relazione alle necessità del progetto.
Spessori e combinazioni vengono definiti considerando anche lo spazio disponibile nella calzatura.
La compatibilità tra plantare e scarpa rappresenta una condizione importante per l'utilizzo quotidiano.
Materiali per la stampa 3D
La produzione additiva introduce la possibilità di impiegare filamenti termoplastici flessibili e di sviluppare strutture interne personalizzate.
In questo caso, il comportamento del plantare dipende non soltanto dal materiale impiegato, ma anche dalla geometria progettata e dai parametri di stampa.
I diversi processi produttivi offrono quindi possibilità differenti, da valutare in funzione delle esigenze individuali.
Il controllo del risultato
La scelta iniziale dei materiali viene verificata durante la prova del plantare e, quando necessario, attraverso successivi adattamenti.
Il comfort, la compatibilità con la calzatura e la risposta individuale contribuiscono a determinare la validità della soluzione adottata.
BiodinamicaNon il materiale più innovativo, ma quello più appropriato al progetto.
La tecnologia, da sola, non basta.
È l'integrazione tra strumenti avanzati ed esperienza clinica che ci permette di interpretare i dati e trasformarli in soluzioni realmente efficaci.
Prenota una valutazione
Pressioni, forma del piede e movimento vengono misurati con strumenti dedicati, così da avere un riferimento concreto da cui partire e da confrontare nelle verifiche successive.
Ogni rilevazione viene letta nel contesto della valutazione complessiva dal professionista, che integra i numeri con l'osservazione e l'ascolto della persona.
Il plantare nasce dai rilievi del tuo piede e dalle indicazioni della valutazione, e viene provato e adattato in base al comfort e all'uso previsto.
Verifichiamo i risultati e restiamo al tuo fianco con controlli e adattamenti, perché muoversi meglio è un percorso, non un singolo appuntamento.
Tecnologie differenti, una valutazione integrata.
La piattaforma baropodometrica misura le pressioni e contribuisce allo studio della stabilità. Lo scanner 3D documenta la morfologia del piede. L'analisi tridimensionale approfondisce il comportamento del movimento.
CAPRON Feet Print 5.0 permette di modellare direttamente l'impronta per le lavorazioni termoformate, mentre Sensor Medica EasySnap 3D consente la realizzazione di plantari attraverso un processo di progettazione e produzione additiva.
La selezione dei materiali completa il progetto, contribuendo a definire le caratteristiche meccaniche e funzionali del dispositivo.
Queste tecnologie non sono intercambiabili e non devono necessariamente essere impiegate tutte in ogni valutazione. Il loro valore emerge quando vengono utilizzate in modo complementare, secondo le esigenze della persona e gli obiettivi della progettazione ortesica.
La tecnologia misura.L'esperienza interpreta.Il progetto personalizza.
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