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Quando camminare fa male, hai bisogno di essere ascoltato e di capire che cosa puoi fare. In Wikipodia trovi spiegazioni sui disturbi di piede, caviglia e ginocchio e il contributo che possiamo offrirti da Biodinamica: valutare il tuo appoggio, scegliere la scarpa e progettare il supporto adatto alle tue esigenze.

Hai già fatto visite o provato plantari senza trovare il comfort che cercavi? Anche la tua esperienza è un punto di partenza: porta referti, scarpe e supporti già utilizzati.

Che cosa ti fa male?

Da dove vuoi partire? Puoi cercare il nome che conosci, il punto in cui senti fastidio oppure scegliere un’area. Non devi conoscere già tutti i termini: raccontare dove e quando senti fastidio ci aiuta a iniziare. Quando serve un approfondimento clinico, te lo indichiamo.
Se il problema è improvviso o importante. Un trauma con impossibilità a caricare, una ferita o infezione, un piede caldo e gonfio con diabete o perdita di sensibilità richiedono il percorso sanitario appropriato. In questi casi la priorità è ricevere assistenza sanitaria tempestiva; il progetto di protezione del piede potrà poi seguire le indicazioni ricevute.

Dall’indicazione al dispositivo

Una prescrizione è il punto di partenza. Il progetto prende forma sul tuo piede.

La parola «plantare» da sola non definisce forma, materiali, spessori, sostegni e scarichi. Per scegliere queste caratteristiche ascoltiamo le tue difficoltà, osserviamo l’appoggio e verifichiamo la scarpa che userai. Se un’indicazione richiede chiarimenti, li segnaliamo e ci confrontiamo con il curante quando necessario.

Se hai già fatto visite o hai un plantare che non ti soddisfa, porta referti, scarpe e supporti: ci aiutano a capire che cosa è stato provato e quali aspetti rivedere. La prova e i controlli servono a verificare il progetto nell’uso quotidiano.

Partiamo dalla tua esperienza. Anche ciò che non ha funzionato è un’informazione utile.
Parliamo del tuo piede

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Il tuo piede, il tuo passo, la soluzione

Anche la forma dell’arco può orientare la scelta

La zona del fastidio è un buon punto di partenza. Forma dell’arco, appoggio, movimento, attività e calzatura aiutano poi a capire se può essere utile un plantare, una scarpa predisposta o una soluzione biomeccanica. L’arco da solo non fa diagnosi e non richiede automaticamente un plantare.

Arco basso o piede piatto

Se l’arco si abbassa durante il carico e il piede è dolente o affaticato, si possono valutare sostegno dell’arco, controllo del retropiede e una scarpa stabile, scelti in base al movimento reale.

Arco medio

Un arco medio non esclude fastidi: carichi, attività e calzature contano. La scelta può puntare su comfort, ammortizzazione o supporto, se l’analisi mostra che servono.

Arco alto o piede cavo

Un piede più rigido può concentrare il carico su tallone e avampiede. Si possono valutare ammortizzazione, distribuzione delle pressioni, scarico metatarsale e una calzatura con forma e volume adeguati.

Dal dubbio alla soluzione: valutazione del passo e scelta coordinata di plantare e calzatura.
Analisi del passo e plantariFEETTING® e calzature

Indice delle voci

Tutte le voci sono qui: puoi scorrere, scegliere una lettera o cercare direttamente.

Fonti e aggiornamento

Le schede dettagliate già presenti mantengono i riferimenti bibliografici originali. Le nuove voci di questo indice sono orientative e vanno corredate da fonti cliniche specifiche e revisione professionale prima della pubblicazione definitiva.

Il tuo piede merita un progetto spiegato bene. Ti diciamo che cosa intendiamo sostenere, accogliere o alleggerire, come il dispositivo entra nella scarpa e quali aspetti controllare dopo la consegna. Quando il problema richiede anche cure mediche o riabilitative, il nostro contributo tecnico si inserisce in quel percorso.
Biodinamica · piede e movimento